Amici 11, Carlo Alberto a Tgcom24: "Parlo senza peli sulla lingua"


Sincero sempre, a costo di apparire scontroso ma la verità non va mai nascosta. E' la filosofia di Carlo Alberto il vincitore del Premio della Critica categoria Giovani ad "Amici". L'interprete racconta a Tgcom24 pregi e difetti di Ottavio e Gerardo, ha già parlato con la sua casa discografica per il primo album e rivela perché il Liceo Classico è stato un "calvario".
Qual è il tuo bilancio dopo il tuo terzo posto nella categoria Giovani di "Amici"?
Sono molto soddisfatto dopo questi mesi bellissimi. 'Amici' è stata un'esperienza tanto stressante ma che ha rafforzato la mia forza di volontà. E poi che grande occasione aver cantanto all'Arena di Verona! Credo di aver fatto un percorso,   arrivando fino al serale, facendo tesoro di tutte le esperienze che ho vissuto dentro la scuola.

Cosa ne pensi degli altri due finalisti, Ottavio e Gerardo?
Ci sono delle cose che mi piacciono e che non mi piacciono di entrambi. Gerardo ha una grande facilità nel comunicare. Non è il mio ideale di cantante ma ne riconosco le doti di autore.

Non avrebbe dovuto vincere?
Sono sempre d'accordo con quello che decide il pubblico. Ho solo espresso la mia perplessità secondo mio gusto personale. A volte credo lui sia stato sopravvalutato dentro la scuola. Per quanto riguarda Ottavio abbiamo un bellissimo rapporto e artisticamente lo trovo molto forte. E' bello da vedere mentre si esibisce e anche da ascoltare nel suo genere. Lo preferirei però più intimista e meno duro sul palco.

Chi ti sarebbe piaciuto avere in finale?
Marco Castelluzzo e Stefano Marletta, due bravissimi cantautori.

Hai inciso un inedito "Niente è più forte di te", contenuto nella compilation di "Amici". Parla di affetti importanti che non ci sono più...

Esattamente. E' una canzone che mi hanno composto 'a tradimento' Grazia Di Michele e Antonio Galbiati. Parla di una persona molto cara che non c'è più (Carlo ha perso il padre, ndr) e quando l'ho ascoltata l'ho sentita subito mia.
Il Premio della Critica di "Amici" è andato a te, soddisfatto?Moltissimo. Rispetto la decisione del pubblico di premiare Gerardo ma ricevere il Premio della Critica da giornalisti specializzati in musica mi rende orgoglioso e felice. E' una vittoria per me. Ho cercato di mostrarmi sempre per quello che sono veramente, senza ammiccare al pubblico o strizzare l'occhio alle telecamere. Senza peli sulla lingua, come sempre.
C'è già un disco in preparazione?Ho parlato con i vertici della Warner che mi hanno messo sotto contratto. Con loro siamo d'accordo nel pensare a un progetto discografico che non sia 'pesante' ma leggero e adatto ad un ragazzo della mia età. Sui tempi di incisione e pubblicazione ancora non so dire nulla.
Hai fatto il Liceo Classico che hai però definito "calvario", perchè?Facevo un po' arrabbiare quando stavo al Liceo Classico, che per me è stato faticoso. Preferisco leggere tanti libri da solo... Comunque ho dei ricordi belli legati agli anni al Liceo.

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